Liv Strömquist

🇸🇪 Illustratrice, fumettista, conduttrice radiofonica, attivista politica. Molto nota in Svezia, si è fatta conoscere all’estero principalmente grazie alle sue pubblicazioni, tre delle quali tradotte anche in Italia. Femminista convinta, disegna spesso le donne e i loro tabù con uno stile ironico e provocatorio che non passa mai inosservato.

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Liv Strömquist è una delle artiste più conosciute e affermate della Svezia. Un successo, il suo, costruito in vent’anni di attività come illustratrice, ma non solo: Liv è anche una popolare dj radiofonica e un’attivista sempre in prima linea quando si parla di tematiche femministe, argomenti inerenti la sfera sessuale e politiche di accoglienza.

Il suo stile sarcastico e pungente sa essere un potentissimo strumento di comunicazione: Liv è la dimostrazione di come le immagini possano dire più di mille parole.

Il percorso artistico dell’illustratrice è iniziato nel mondo dell’editoria. Numerosi i libri pubblicati, il più celebre dei quali è sicuramente Fruit of Knowledge, una sorta di trattato irriverente e politicamente scorretto dedicato all’organo sessuale femminile. Il volume ha venduto migliaia di copie in tutto il mondo ed è stato tradotto in venti lingue, italiano compreso (Il frutto della conoscenza, Fandango). Lo stesso editore ha tradotto in italiano anche i libri I sentimenti del principe Carlo, I’m every woman e La rosa più rossa si schiude.

L’attenzione di Liv per le tematiche femministe e per le politiche di genere la porta spesso e volentieri a disegnare donne, ritratte in pose mai banali e volutamente provocatorie. Raramente le illustrazioni sono fini a se stesse: l’attivismo dell’artista svedese è evidente anche nella scelta di dare forma e colore ad argomenti considerati scomodi, senza timore di essere giudicata.

La mostra The Night Garden, allestita nella metropolitana di Stoccolma e divenuta virale nel mondo, è l’esempio lampante del valore e del significato che Liv attribuisce all’arte. A far scalpore sono stati i manifesti ritraenti figure femminili con sangue mestruale ben visibile in rosso. L’illustratrice svedese ha provato così a combattere quello che in molte culture è ancora considerato un tabù.

Numerose le esposizioni che Liv ha tenuto in carriera, in patria come all’estero. Alcune delle sue illustrazioni più celebri sono state riprodotte in murali e hanno dato origine a prodotti di merchandising, mentre la collaborazione con brand di moda ha portato l’artista svedese a disegnare soggetti utilizzati poi su capi di abbigliamento.

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